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Archivio mensile:marzo 2007

Giornata dell’informazione sull’endometriosi

AIE-Associazione Italiana Endometriosi, Legambiente e Osservatorio Nazionale del Miele
insieme per le donne affette dalla malattia

Il 2 aprile, giornata dell’informazione sull’endometriosi, l’AIE-Associazione Italiana Endometriosi, presieduta dal Prof. Pietro Giulio Signorile, Legambiente e l’Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele saranno presenti nelle piazze di Milano, Torino, Padova, Roma e Palermo a sostegno della campagna nazionale di informazione sulla malattia.

L’endometriosi rende amara la vita, aiutaci ad addolcirla
Presso gli stand di Legambiente, sarà possibile apporre la propria firma per sostenere la proposta di legge “Disposizioni per la prevenzione e il trattamento dell’endometriosi”, presentata dall’On. Dorina Bianchi e dall’On. Ermete Realacci, che dichiara l’endometriosi malattia sociale: un piccolo gesto concreto per essere vicino alle donne che quotidianamente combattono contro una patologia che rende “amara” la loro vita. Un’amarezza che la Campagna di informazione vuole contribuire ad “addolcire”: a chiunque verserà un contributo, di qualsiasi entità, sarà offerto simbolicamente del miele, messo a disposizione dell’Osservatorio Nazionale del Miele. I fondi raccolti saranno impiegati per continuare nell’opera di sensibilizzazione ed informazione su una malattia ancora oggi pressoché sconosciuta.

Dove
Quest’anno saranno quattro le città coinvolte nella giornata dell’endometriosi. Milano: lo stand sarà presente in Corso Buenos Aires (info: tel. 02.45475777); Padova: oltre la presenza in Piazza delle Erbe (info: tel. 049/8561212) saranno coinvolti anche alcuni consultori e ospedali nella distribuzione dei depliant della campagna; Torino: sarà allestito un punto informativo presso l’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna (info: tel. 011/2215851); ed infine Palermo (info: tel. 091.301663). Su Roma la Giornata si snoderà attraverso appuntamenti radiofonici e televisivi. Inoltre punti informativi saranno presenti presso la sede di Legambiente Lazio in Viale Regina Margherita, 157 (info: tel. 06/85358077) e presso la sede dell’AIE in via Emilio Longoni 81 (info: tel. 06/36306066).

Perché Legambiente sostiene la campagna
Perché Legambiente si preoccupa di un problema apparentemente solo medico? Perché tra le cause di questa patologia c’è anche l’inquinamento chimico, vale a dire inquinamento da diossina, policlorobifenili (PCB) e polibromodifenileteri (PBDE) e pesticidi. La correlazione tra le diossine e i composti diossina-simili, da una parte, e l’endometriosi, dall’altra, è stata dimostrata finora su modelli animali, tanto che, prima l’OMS nel 1998 e poi la Scientific Commitee on Food dell’Unione Europea nel 2000, hanno incluso l’endometrio tra gli obiettivi più sensibili all’esposizione a tali inquinanti. Nell’ambito, poi, del programma comunitario per l’identificazione delle sostanze che alterano il sistema endocrino, lo studio di questi contaminanti è stato indicato come prioritario: un primo passo per poter intraprendere le opportune azioni di riduzione della loro presenza nell’ambiente.  “Occorre sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sul problema dell’inquinamento, allo scopo di promuovere azioni che lo riducano e che riducano di conseguenza le sue ricadute sulla salute delle persone, in riferimento anche all’endometriosi” dichiara Rossella Muroni, responsabile iniziative associative di Legambiente.

Cos’è l’endometriosi
L’endometriosi è una malattia tipicamente femminile che, secondo stime ONU, colpisce 150 milioni di donne nel mondo, di cui 14 milioni in Europa e oltre 3 milioni in Italia. E’ una malattia progressiva, in cui cellule della mucosa uterina (endometrio) si impiantano fuori dall’utero, creando focolai endometriosici nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi, che reagiscono alla stimolazione ormonale del ciclo mestruale o delle sostanze chimiche presenti nell’ambiente. Pur essendo benigna, è associata a forti dolori invalidanti che limitano drasticamente la qualità dell’esistenza delle donne affette, impedendone spesso la vita professionale, sociale, familiare ed affettiva. I sintomi più ricorrenti sono: dolore pelvico cronico, infertilità, stanchezza fisica, mestruazioni e rapporti sessuali dolorosi. “L’endometriosi è una malattia che agisce nel silenzio.” – ha dichiarato il Prof. Pietro Giulio Signorile, presidente e fondatore dell’AIE-Associazione Italiana Endometriosi – Un silenzio che contribuisce al ritardo diagnostico della malattia di quasi 9 anni, in cui le donne affette consultano un elevato numero di medici, accumulando esami clinici dispendiosi senza riuscire ad individuare tempestivamente il male di cui soffrono. Per questa malattia, ancora poco conosciuta sebbene ne soffrano quasi 3 milioni di donne in Italia, la comunicazione diventa uno strumento di prevenzione.

La Campagna di Informazione per l’endometriosi
La Campagna di informazione è promossa dall’AIE – Associazione Italiana Endometriosi, con il Patrocinio di IIMS – Istituto Italiano di Medicina Sociale, INAIL – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

AIE – Associazione Italiana Endometriosi  
L’Associazione Italiana Endometriosi è una onlus che riunisce oltre 3000 iscritti tra medici e donne affette dalla malattia. Il suo principale obiettivo è quello di aiutare e sostenere le donne, diffondere informazioni sull’endometriosi, seguire le pazienti nel loro percorso di cura, aiutare lo sviluppo degli studi e delle ricerche sul fenomeno. Presidente dell’AIE è il Professor Pietro Giulio Signorile, medico chirurgo, specialista in ostetricia e ginecologia, con una ventennale esperienza nell’endometriosi ed è pionere della moderna laparoscopia. Per maggiori informazioni sull’Associazione è possibile consultare il sito www.endometriosi.it

Legambiente  
Legambiente è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia: dalle Alpi a Lampedusa sono oltre 1.000 i circoli locali e 20 i comitati regionali che quotidianamente si occupano del proprio territorio portando avanti vertenze e attività di informazione e sensibilizzazione. Legambiente Onlus è un’ associazione senza fini di lucro sostenuta da liberi cittadini: sono oltre 115.000 tra soci e sostenitori. È riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione d’interesse ambientale, fa parte del Bureau Européen de l’Environnement e della International Union for Conservation of Nature.

Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele  
L’Osservatorio Nazionale della Produzione e del Mercato del Miele associa Istituzioni e Organizzazioni apistiche a livello nazionale e locale. Svolge il regolare monitoraggio, su incarico dell’ISMEA, dell’andamento produttivo e di mercato del miele. Tra i compiti dell’Osservatorio, ci sono inoltre le azioni di monitoraggio e miglioramento della qualità del miele. A tal fine vengono esaminati oltre 500 campioni di mieli italiani all’anno, dal punto di vista chimico-fisico, pollinico e dell’analisi sensoriale e della salubrità. I mieli esaminati sono valutati con l’assegnazione delle Gocce d’oro. L’Osservatorio promuove il consumo del miele e orienta i consumatori verso il prodotto di qualità.

Per informazioni
Ufficio stampa Hill & Knowlton Gaia

Nicoletta Vulpetti 06/441640306 – 340/6730754 vulpettin@hkgaia.com
Elisa Amorelli 06/441640320 hkgaia@hkgaia.com  

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Pubblicato da su 30 marzo, 2007 in Notizie

 

Associazioni e fondazioni potranno fare impresa. No profit, pronto il Ddl che rivede il Codice civile

Agenzia per le onlus

È pronto lo schema di disegno di legge delega per la revisione del Libro primo del Codice civile su associazioni e fondazioni. L’annuncio è arrivato da Stefano Zamagni, nuovo Presidente dell’Agenzia per le Onlus e componente della Commissione presieduta dal Sottosegretario all’Economia, Roberto Pinza, che ha messo a punto il testo di riforma. La bozza dovrebbe essere presentata al Governo ai primi di aprile.
I punti cardine del testo sono due: il passaggio, per gli enti del terzo settore, dal regime concessorio della personalità giuridica a quello del riconoscimento, e la possibilità per fondazioni e associazioni, di svolgere attività d’impresa. Una novità, quest’ultima, che Zamagni definisce la vera rivoluzione copernicana: “Le università e gli ospedali — spiega il Presidente dell’Agenzia per le Onlus — potranno assumere la forma giuridica della fondazione, e, in questa veste, retribuire i docenti o i medici, o riscuotere le rette. Ovviamente, per tutte le attività d’impresa, dovranno rispettare le regole stabilite dal libro V del Codice civile, e rinunciare alle agevolazioni fiscali previste per le Onlus”. L’unico obbligo che resta, ovviamente, è il divieto di distribuire utili. “Con questa formula — spiega ancora Zamagni — si può ovviare al fatto che in determinati settori l’impresa tradizionale non ha interesse a lavorare, per la sua naturale necessità di remunerare il capitale. Gli enti del terzo settore, invece, possono rinunciare alla redistribuzione degli utili e reinvestirli nella propria attività”.
L’occasione per anticipare i contenuti della riforma del libro primo del Codice civile è arrivata con la presentazione della Quinta relazione annuale dell’Agenzia per le Onlus, avvenuta lunedì 26 marzo 2007, a Roma, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, e di altre autorità. Riferendosi alla riforma delle regole civilistiche degli enti no profit, Letta ha precisato: “L’impegno del Governo è molto forte, e mi auguro si trovi in Parlamento una forte condivisione”. Il Sottosegretario ha sottolineato anche la necessità di “individuare criteri efficaci” per rendere “più credibile” il nuovo meccanismo del cinque per mille, attraverso cui i contribuenti possono destinare una parte della propria imposta sul reddito al no profit o alla ricerca. Il Sottosegretario alla Solidarietà Sociale, Franca Donaggio, ha annunciato, inoltre, che entro l’estate il Governo intende presentare al Parlamento i quattro regolamenti attuativi delle norme sull’impresa sociale, previsti dal decreto legislativo 155/06.

fonte: Il Sole 24 Ore, del 27 marzo 2007

 
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Pubblicato da su 30 marzo, 2007 in Notizie

 

Trenta bilanci sociali nel 2006. Responsabilità d’impresa. Il consuntivo Kpmg vede la Puglia in testa al Sud

Sono trenta le aziende e gli enti pubblici pugliesi che nel 2006 hanno redatto un bilancio sociale, il documento che attesta ai portatori d’interesse il proprio operato, rendendo trasparenti programmi, attività e risultati raggiunti. I dati della società di revisione Kpmg pongono la Puglia al vertice del Sud. Un primato confortato dal fatto che la Puglia è l’unica regione del Sud in cui sono presenti tutti e quattro i grandi network internazionali della revisione (Kpmg, Deloitte, Ernst &Young e Pricewaterhouse & Coopers). “Il ricorso al bilancio sociale è in forte crescita negli ultimi anni: nel 2001 ne avevano redatti tre sole aziende. Tutte del comparto creditizio, spinte dagli inviti alla trasparenza da parte delle istituzioni”, dice Marco Fabio Capitanio, partner di Kpmg e docente di Revisione aziendale all’Università di Bari. I soggetti pugliesi che nell’ultimo esercizio hanno redatto un bilancio sociale appartengono a tre categorie: banche, aziende industriali e dei servizi, pubbliche amministrazioni.
Secondo Capitanio, le aziende pugliesi più virtuose hanno per lo più medie dimensioni, gestione familiare e forte vocazione all’internazionalizzazione. In questi casi, il bilancio sociale rappresenta un valore aggiunto in termini competitivi: i consumatori sono sempre più esigenti sugli aspetti etici e ambientali. Particolarmente interessati sono i giovani imprenditori e le aziende in cui si è da poco compiuto il passaggio generazionale. Il fenomeno più recente riguarda Province, Comuni e Università, per garantire la trasparenza dell’attività amministrativa e il progressivo miglioramento della qualità della vita nella comunità locale. A tal proposito, tra gli enti pubblici che nel 2006 hanno redatto il bilancio sociale, si collocano la facoltà di Giurisprudenza di Foggia (primo ateneo in Italia), la Provincia di Lecce e l’Acquedotto Pugliese, ai quali nel 2007 potrebbe aggiungersi – come preannuncia l’assessore al Bilancio, Francesco Saponaro – la Regione.

fonte: Il Sole 24 Ore, del 23 marzo 2007

 
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Pubblicato da su 30 marzo, 2007 in Bilancio sociale

 

E’ nella Borsa “etica” la nuova sfida di Yunus

Dopo il microcredito, il prossimo passo idealmente sarà l’avvio di un mercato azionario a sfondo sociale, una Borsa dove si potranno quotare esclusivamente le imprese che non massimizzano i profitti, non distribuiscono dividendi né registrano perdite, perché si concentrano sull’aiuto dei poveri, soprattutto le donne e i bambini. E’ un mondo senza la povertà, dove la globalizzazione non distrugge i Paesi poveri ma collabora con i popoli più deboli, per distribuire il benessere, il prossimo obiettivo di Muhammad Yunus, economista Premio Nobel per la Pace del 2006 e fondatore della Grameen Bank, la prima banca al mondo specializzata in microcredito. Yunus, nel corso di un tour in Italia per presentare il primo Osservatorio internazionale sul microcredito, ha puntualizzato che il modello del microcredito sperimentato dalla Grameen Bank ha avuto successo, anche se il sistema bancario tradizionale che presta a chi è già ricco non collabora, anzi spesso si oppone a questo tipo di credito concesso ai poveri senza alcuna garanzia, senza interesse al passato del debitore, ma solo ai suoi progetti per il futuro. Il Premio Nobel ha sostenuto la tesi che esiste un altro volto del capitalismo oltre a quello noto, concentrato sulla massimizzazione dei profitti, che mira a fare del bene alla gente. Per Yunus, gli studenti dovrebbero potersi laureare in economia sociale, le imprese sociali dovrebbero poter avere statuti ad hoc e leggi speciali per quotarsi sul listino di Borse sociali. Il successo del microcredito è la dimostrazione che c’è spazio per iniziative con lo scopo unico di combattere la povertà.

fonte: Il Sole 24 Ore, del 20 marzo 2007

 
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Pubblicato da su 29 marzo, 2007 in Finanza etica

 

Quinta Conferenza Nazionale del Volontariato


Gratuità/Solidarietà/Partecipazione
13-14-15 aprile 2007 – Stazione Marittima – Molo Angioino – Napoli


Il mondo del volontariato vive oggi una situazione di forte disagio, dovuta soprattutto alla scarsità delle risorse stanziate per il welfare. Ciò spinge spesso il volontariato a svolgere una funzione di supplenza dell’intervento pubblico: una supplenza caratterizzata dal basso costo delle prestazioni, e quindi dalla crescita di forme spurie di attività volontaria. Ma l’attività del volontariato non deve tanto sostituirsi all’azione pubblica, quanto contribuire a ridefinirla e a darle senso. Deve estrinsecarsi in un ruolo di sostegno all’autonomia delle persone, di anticipazione, integrazione e stimolo nei confronti della società. Deve essere prima di tutto una forma di cittadinanza attiva, mossa dalla gratuità, finalizzata alla ricostruzione dei legami sociali, orientata alla solidarietà. Questi sono i tratti del volontariato che la conferenza, organizzata dal Ministero della Solidarietà Sociale – Osservatorio Nazionale per il Volontariato, vuol contribuire a ridefinire, in un percorso condiviso ed aperto per tutti e tutte coloro che vi partecipano.

Per maggiori informazioni:
Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato – Tel. 063675.4091/4801-fax 063675.4353/4811 – spolidori@welfare.gov.itconferenzavolontariato@solidarietasociale.gov.it

 
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Pubblicato da su 29 marzo, 2007 in Convegni, Notizie

 

“Forum Sostenibilità”

Pentapolis
28 marzo 2007 – ore 11 – Sala del Consiglio Comunale, Monza e ore 15 – Teatro Binario, 7 – Monza
29 marzo 2007 – ore 15 – Teatro Binario, 7 – Monza
11 aprile 2007 – ore 9.30 – Palazzo Gazzoli – Terni

I prossimi 28 e 29 marzo, a Monza, e il prossimo 11 aprile, a Terni, si terrà il Forum Sostenibilità organizzato da Pentapolis, Associazione per la diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa, di cui Anima è promotore. L’evento costituisce un’occasione importante per registi, produttori, scrittori e giornalisti capaci con la loro opera di dare un contributo importante al dibattito sulla sostenibilità. Le tematiche che verranno approfondite nel corso delle giornate sono ambiente e mobilità, multietnicità e sicurezza, vivibilità dei centri urbani, difesa dei diritti civili, del lavoro, dei ceti deboli e dei diversamente abili.
Per maggiori informazioni www.pentapolis.it

 
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Pubblicato da su 29 marzo, 2007 in Notizie

 

Presentazione del progetto “IdeaArgo”

Idea Argo

Il 23 marzo è stato presentato a Gaeta il programma 2007/2008 relativo al progetto IdeaArgo, nato dalla volontà di Antonio Spinelli, appassionato di vela, in collaborazione con l’Associazione sportiva per persone con disabilità, Sportdipiù di Torino, con l’obiettivo di partecipare alla America’s Cup 2010 con un equipaggio internazionale di velisti disabili.


IdeaArgo intende sfidare e modificare il concetto comune di “normalità” portando atleti disabili a gareggiare in modo professionale e al pari dei normodotati nella più grande sfida velistica al mondo, formando un team sportivo fuori dagli standard in grado di dimostrare che la volontà, la passione e la determinazione possono abbattere ogni barriera.

Per maggiori informazioni: www.ideaargo.orginfo@ideaargo.org

 
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Pubblicato da su 29 marzo, 2007 in Notizie

 
 
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