Sono più di 19.000 le persone che, grazie a Facebook, si sono date da fare per far partire un progetto di ricerca dedicato a cercare una cura per le mutazioni più rare tra quelle che determinano la distrofia muscolare di Duchenne.

Roma, 2 dicembre 2009 – E’ stata una bella gara di solidarietà quella che è nata intorno ai genitori di Daniele Amanti, Fabio e Eliana, che hanno lanciato in rete un appello che è stato raccolto da migliaia di sostenitori. In queste settimane, grazie al libro appena pubblicato di Cinzia Lacalamita, Daniele – Storia di un bambino che spera (ed. Aliberti), ed all’aiuto di tanti amici come Franco Bomprezzi, Silvia Tortora, Gianmarco Tognazzi, Luca Ward, si è diffuso in modo straordinario, attirando l’attenzione anche di stampa e tv.
“Vogliamo ringraziare le tantissime persone che hanno voluto aiutare Daniele e tutti quei bambini che, come lui, sono in attesa di una cura. – ha raccontato Fabio Amanti – Oggi, Parent Project Onlus, può cominciare a lavorare in modo specifico sulle mutazioni più rare.”
“Qualcuno dice che quello che è accaduto è stato un miracolo, – conclude Fabio Amanti - altri parlano della forza della rete, io credo che questa sia soprattutto una grande occasione per comprendere che, insieme, è possibile raggiungere ogni risultato.“
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