
Agenzia: Bill&Handsome Creative, Shanghai, Cina
Creative Directors/Art Directors: Handsome Wong, Bill Bo
Copywriters: Sun Fengtao, Zhang jingxian
Fotografo: Eric Zhang
Sono di silicone, colorati e contrassegnati da messaggi che sollecitano chi li porta a nuovi comportamenti in nome della prevenzione. Il direttore della comunicazione dell’INAIL, Marco Stancati, spiega l’originale strumento di sensibilizzazione ideato con la collaborazione creativa di Fabrica di Benetton e distribuito al Meeting di CL .
L’idea: prendere un oggetto di tendenza, legato esclusivamente ai codici “ludici” della moda, e renderlo veicolo di un messaggio sociale forte. Ovvero: trasformare un accessorio per sua natura simbolo di frivolezza in uno strumento di consapevolezza e in una presa di coscienza. L’INAIL ha scelto la 29° edizione del Meeting per l’amicizia fra i Popoli di Rimini – dal 24 al 30 agosto prossimi, presso Rimini Fiera – dove è presente col proprio stand istituzionale (n. 18/23, padiglione D5), per avviare la sperimentazione di un’originale modalità di comunicazione.
Al posto di “classici” affissioni e volantini, infatti, saranno dei braccialetti di silicone colorati sui quali sono stati incisi messaggi di forte impatto emotivo sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro – “Attento papà!”, “Attenta mamma!”, “Attento amore!”, “La sicurezza è vita” e “Lavora sicuro” – a sollecitare una nuova cultura dei comportamenti. I braccialetti verranno distribuiti gratuitamente ai partecipanti con un apposito kit dal titolo esplicito: “Sicurezza: una cultura da indossare”.
“Questi ‘braccialetti della sicurezza’ vogliono parlare un linguaggio sussurrato: da un bambino ai genitori, da un partner all’altro, tramite un messaggio quasi intimo che ricordi, a chi lavora, che la sicurezza è anche un dovere verso se stessi e verso gli altri, e che i nostri cari vogliono che venga rispettato perché il futuro dipende da questo”, dice Marco Stancati, Responsabile delle comunicazioni dell’INAIL. “L’obiettivo è promuovere una cultura della ‘Sicurezza da indossare’, una sorta di pret-à-porter della sicurezza, là dove il ‘bello e pronto’ non è un prodotto commerciale, ma un oggetto-testimonianza, di valore affettivo, che vuole indurre chi lo indossa a metabolizzare i significati di cui si fa portatore”. Read the rest of this entry »
Oltre 100 giovani, in rappresentanza di 15 Paesi e 4 continenti (Europa, Africa, Asia, America settentrionale e meridionale) parteciperanno, dal 28 al 31 agosto, al Forum Internazionale dei giovani donatori di sangue.
L’evento, organizzato da AVIS e FIODS (Federazione Internazionale Organizzazioni Donatori di sangue) avrà luogo a Catania, presso l’Hotel Le Dune (Viale Kennedy 10/b). I 4 giorni di lavori saranno aperti dagli interventi del presidente di AVIS, Andrea Tieghi, e dal presidente della FIODS, Niels Mikkelsen. Nelle altre giornate sono attese le relazioni del direttore del Centro Nazionale Sangue, Giuliano Grazzini e interventi di esperti sul tema della comunicazione sociale nell’ambito della donazione di sangue.
Il programma catanese dei giovani donatori di sangue sarà arricchito da dibattiti e gruppi di lavoro. Non mancheranno momenti di socializzazione e all’interno dell’albergo sarà allestito una sorta di mercato dove ogni delegazione potrà esporre i gadget e i materiali informativi utilizzati nel proprio Paese.
“Abbiamo fortemente voluto – commenta il presidente di AVIS, Andrea Tieghi – l’organizzazione di questo evento in Italia, anche in considerazione del fatto che nel 2008 la nostra Associazione ha realizzato numerose e iniziative e campagne promozionali per i giovani.
L’appuntamento di Catania è anche una straordinaria occasione per un fecondo scambio di esperienze tra ragazze e ragazzi di diverse culture e nazioni, perché cresca in ogni angolo del mondo una cultura della solidarietà di cui l’atto gratuito della donazione di sangue sia una componente fondamentale”.
Fonte: Avis