Lebbra: una malattia dimenticata. Con questa frase, scelta dall’AIFO per promuovere la 55a Giornata mondiale dei malati di lebbra, si svolgerà una campagna di sensibilizzazione, educazione e informazione che culminerà, domenica 27 gennaio 2008, nella celebrazione della ricorrenza istituita da Raoul Follereau. In un periodo in cui si registrano aumenti dei nuovi casi di lebbra in paesi endemici come il Brasile, è sempre più importante tenere vivi l’attenzione e l’impegno di tutti per sconfiggere le cause profonde della malattia. Le iniziative dell’AIFO godono dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Patrocinio del Segretariato Sociale RAI.
Lebbra: una malattia dimenticata. Con questa frase, scelta dall’AIFO per promuovere la 55a Giornata mondiale dei malati di lebbra, si svolgerà una campagna di sensibilizzazione, educazione e informazione che culminerà, domenica 27 gennaio 2008, nella celebrazione della ricorrenza istituita nel gennaio 1954 da Raoul Follereau. Il giornalista e scrittore francese volle con la Giornata mondiale dare voce a coloro che più di altri al mondo soffrivano per le conseguenze della malattia e per quelle, non meno dolorose, dell’emarginazione, dell’abbandono, della riduzione ad una condizione meno che umana.
La lebbra è oggi una malattia dimenticata come dimenticate sono le persone che ne sono colpite: ignorate da un mondo troppo indaffarato a seguire le mode per potersi occupare di chi soffre di un male, come la lebbra, che colpisce solo chi è già vittima di povertà, emarginazione sociale e negazione dei diritti fondamentali.
Oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra continua a rappresentare per l’AIFO un impegno fondamentale per dar voce agli Ultimi. Ogni anno i volontari della nostra associazione organizzano in tale giornata la distribuzione del Miele della Solidarietà, allestendo banchetti in centinaia di piazze italiane e coinvolgendo altre associazioni, istituzioni, cittadini. Questa iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione nei confronti della lebbra e dei temi legati allo sviluppo socio-sanitario nei Paesi a basso reddito, e a raccogliere fondi a favore dei progetti promossi dall’AIFO per la cura dei malati di lebbra. Il miele utilizzato proviene da piccoli produttori delle aree rurali della Croazia attraverso il circuito del Commercio equo e solidale.
L’AIFO ha realizzato questa scelta per incrementare il suo impegno nella creazione di rapporti basati sulla giustizia e sulla solidarietà. I sacchetti di iuta che contengono i vasetti sono confezionati da persone guarite dalla lebbra grazie al progetto Sumana Halli a Bangalore, in India, da noi sostenuto. Il ricavato finanzierà la cura dei malati in Brasile.
Tra le iniziative organizzate per la Giornata mondiale grande importanza assumono gli incontri di sensibilizzazione presso scuole, parrocchie ed altre istituzioni svolti in tutta Italia dai Testimoni della Solidarietà, persone direttamente impegnate nei progetti AIFO all’estero, che per l’occasione si fanno promotrici di consapevolezza presso la società civile, testimoniando il loro servizio agli Ultimi.
















