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Archivi giornalieri: 8 maggio, 2007

Missione Sogni Onlus e Carthusia Edizioni

Imparo a sognare

Missione Sogni Onlus è un’associazione non profit nata nel 2003 con lo scopo di realizzare i sogni di bambini e ragazzi dai 5 ai 21 anni affetti da gravi malattie, disabili o costretti a trascorrere lunghi periodi di cura, in condizioni economiche disagiate. Coltivare i propri desideri e vederli almeno in parte realizzati dà gioia e serenità e aiuta ad affrontare meglio le cure. Un sogno realizzato ha anche un incredibile impatto positivo dal punto di vista clinico. Accarezzare un sogno rappresenta per i piccoli pazienti l’evasione dalla realtà del proprio quotidiano e restituisce loro, grazie alla forza della progettualità, nuove, concrete capacità di affrontare al meglio la malattia e le cure, oltre ad un rinnovato entusiasmo per la vita.
Nel corso della sua esperienza Missione Sogni Onlus ha sentito la necessità di incentivare nei bambini e nei ragazzi sogni personali, non stereotipati, sogni che fossero la base per un reale cambiamento della propria percezione di sé e non si limitassero a regalare solo un giorno speciale: questi presupposti sono quelli su cui Carthusia Edizioni

IMPARO A SOGNARE

IMPARO A SOGNARE è una raccolta di storie, pensate dal pedagogista Raffaele Mantegazza per i bambini e i ragazzi: se i protagonisti delle storie hanno imparato a sognare, altrettanto potranno fare i giovani pazienti, grazie a spunti che permetteranno loro di riflettere sui sogni e provare così a capire quale desiderio profondo si nasconde dietro ognuno di essi.
Questo piccolo libro, illustrato dalle suggestive immagini di Simona Mulazzani, sarà distribuito in 4.000 copie ai bambini ospedalizzati di età compresa tra gli 8 e i 12 anni. All’interno un pieghevole rivolto ai genitori racconta il senso del progetto e li investe di un ruolo attivo nell’accompagnare i ragazzi nella ricerca di un nuovo modo di sognare. La busta-lettera allegata è, invece, lo strumento necessario ai ragazzi per scrivere e inviare il proprio sogno a Missione Sogni.
Missione Sogni Onlus è affiancata in questo ambizioso progetto da Fondazione ABIO Italia Onlus per il bambino in ospedale che promuove l’umanizzazione dell’ospedale e aiuta i bambini e le loro famiglie ad affrontare un’esperienza per la quale spesso sono impreparati. I volontari ABIO distribuiranno i libri ai bambini, saranno loro vicini nella lettura e li accompagneranno nella ricerca dei loro desideri. I sogni saranno poi inviati a Missione Sogni Onlus, che esaminerà tutte le richieste, ne valuterà la fattibilità e si impegnerà a realizzarle.
Il progetto è realizzato grazie ai contributi di Kellogg Italia e Fondazione Johnson & Johnson. L’impegno dedicato da Kellogg’s al progetto si sposa con la responsabilità che l’Azienda da sempre assume verso il mondo dell’infanzia, attraverso lo sviluppo di iniziative destinate ai bambini, alle loro famiglie, agli insegnanti e ai medici.
“La Fondazione Johnson” avendo tra i suoi ambiti di attenzione quello della salute dei bambini, ha dato il suo appoggio al progetto con l’augurio che esso possa contribuire a migliorare il periodo di ospedalizzazione e la velocità di recupero. Per stimolare la riflessione sul sogno, inteso come desiderio profondo, e nello stesso tempo rendere più emozionale l’evento di presentazione del progetto IMPARO A SOGNARE, Missione Sogni ha pensato di coinvolgere personaggi famosi invitati a raccontare il proprio sogno, quello che hanno inseguito nel corso della propria vita e sono riusciti a realizzare. Non “un” sogno, dunque, ma “il” sogno.


Del volume sono state realizzate due edizioni:


- Edizione speciale: realizzata in collaborazione con Missione Sogni Onlus e i diversi partner citati, distribuita gratuitamente in 4.000 copie negli ospedali.
- Edizione per la libreria, € 13,50, nelle librerie del territorio nazionale. Parte delle royalties saranno destinate a Missione Sogni Onlus.

Per informazioni:
Missione Sogni Onlus
Paola Corsini
p.corsini@missionesogni.org
www.missionesogni.org


Carthusia Edizioni

02.4981750
Elena Colombo
e.colombo@carthusiaedizioni.it
www.carthusiaedizioni.it


Fondazione ABIO Italia Onlus
02.45497494
Maria Ciaglia
comunicazione2@abio.org
www.abio.org


Per Kellogg Italia
Hill & Knowlton
Chiara Vimercati
cvimercati@hillandknowlton.com
www.kellogg.com


Per Fondazione Johnson & Johnson
06.91194302
fondazionejnj@ethit.jnj.com
www.fondazionejnj.it

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Cause Related Marketing, Fund Raising

 

IV Pro-AM Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup

Alessandro Del Piero

Le promesse sono state mantenute. Grandi professionisti del golf e stelle del calcio sono scese sul green e hanno vivacizzato la giornata del Golf Club Bogogno (NO) per la IV Pro-Am Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup.

Venticinque squadre formate da quattro giocatori (un professionista, uno sportivo e due amateur) che si sono battute con partenza shot-gun su un percorso di 18 buche. Alessandro Del Piero, indiscusso capitano della Juventus, contro Gonzalo Fernandez-Castano, freschissimo vincitore dell’Open d’Italia (ha conquistato il titolo proprio domenica 6 maggio a Tolcinasco) Michel Platini “le roi” presidente Uefa, contro Francesco Molinari, che l’Open Tricolore l’aveva vinto lo scorso anno, Roberto Donadoni, ct azzurro, contro Edoardo Molinari, dominatore di due prove del Challenge Tour, Mauro Tassotti, allenatore in seconda del Milan, Pep Guardiola e Karl Heinz Riedle, facce note al calcio italiano, contro Emanuele “Peppo” Canonica, amico di sempre della Fondazione.

Roberto Donadoni

Ha vinto la squadra composta dallo scozzese Paul Lawrie, Roberto Donadoni, Cristina Silvestri e Massimo Monti davanti a Peppo Canonica, Alessandro Del Piero, Bruna Cristina e Massimo Lissoni. Il miglior professionista di golf è risultato l’inglese Andrew Butterfield, il miglior sportivo Pep Guardiola.
Purtroppo, alla fine, hanno dovuto dare forfait lo juventino Pavel Nedved e il rugbista azzurro Andrea Scanavacca, fermati ai box da un infortunio proprio alla vigilia dell’evento. Pavel è riuscito comunque a essere presente per tifare il suo capitano e il preparatore dei portieri bianconero Michelangelo Rampulla, anche lui tra gli inscritti.
Si è giocato, ma si è anche parlato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), dei passi avanti che ha fatto la ricerca. Dell’aiuto che la Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport onlus è riuscita a dare grazie soprattutto ai donatori. A cominciare da Cristina Rubinetterie, che ha deciso di sostenere la manifestazione fin dall’inizio.

Gianluca Vialli

In conferenza stampa, il dottor Gabriele Mora, Direttore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa Neuromotoria Fondazione S. Maugeri di Pavia, la dottoressa Caterina Bendotti, Dipartimento di Neuroscienze Istituto Mario Negri di Milano, il dottor Mario Melazzini, Presidente AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e Primario di Oncologia della Fondazione S. Maugeri di Pavia hanno spiegato che cos’è la SLA: una malattia inquietante e devastante, che conduce alla progressiva paralisi degli organi. La ricerca sta procedendo, ma purtroppo la strada da percorrere è ancora tanta per capire e arginare questa malattia, di cui non si conoscono le cause e contro cui ancora non esiste una terapia efficace.

Michel Platini

L’anno scorso, proprio in occasione della III Pro AM Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, la Fondazione si è prefissata un obiettivo: finanziare lo studio sull’identificazione dei fattori di rischio genetici e ambientali nello sviluppo della SLA nei calciatori professionisti italiani e, attraverso esse, identificare i possibili indicatori diagnostici della malattia e i bersagli per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Un progetto che richiede circa 230.000 euro e che la Fondazione ha annunciato di aver raggiunto a conclusione della giornata. Un traguardo importante, ma che certo non ferma le iniziative della Fondazione Vialli e Mauro decisa a continuare sulla stessa strada: aiutare la ricerca.

Giochi di luce, curati dallo Studio Festi, e fuochi d’artificio, hanno illuminato la serata sul Golf Club di Bogogno concludendo una splendida giornata di sport, spettacolo e solidarietà.

Maggiori informazioni: www.fondazionevialliemauro.com
Ufficio Stampa IV Pro-AM Fondazione Vialli e Mauro Cup: ABComunication. Barbara Cologni e Alessandro Bellinazzi, Tel. 02.38.010.901 – Cell. 333.5607518.
Mail: barbara@abcomunication.com; alessandro@abcomunication.com

Ufficio Stampa Cristina Rubinetterie: EG Comunicazione e Marketing – Engarda Giordani, Cell. 335 6959223 Tel. + 39 0322 912380.
Mail: press@engardagiordani.com

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Sport & Sociale

 

Asta di solidarietà “Roma, l’incanto di un tetto”

Nell’ambito dell’Accordo-quadro, siglato con il Sindaco Walter Veltroni, al fine di sensibilizzare un patto sociale volto alla valorizzazione delle risorse della Città di Roma, Anima – insieme a Christie’s, Macro e Macroamici – ha collaborato all’Asta di solidarietà svoltasi il 7 maggio scorso, “Roma, l’incanto di un tetto”, promossa dal Comune di Roma a favore della Fondazione Handicap Dopo di Noi – onlus che attua progetti per persone disabili alle quali venga a mancare il sostegno familiare.
Obiettivo della raccolta è quello di costruire “La Casa per Noi”, residenza protetta per accogliere 12 persone con disabilità neuropsichiatriche gravi e medio-gravi in via Ardeatina.
Celebri artisti nel campo dell’Architettura, Scultura, Pittura, Fotografia, Letteratura e Cinema, donando le loro creazioni, hanno reso possibile la realizzazione di questa importante Asta di arte contemporanea dedicata, per la prima volta, alla Città di Roma. Anima, attraverso tale iniziativa, ha voluto contribuire a creare valore nella città, sollecitando imprenditori e imprese associate ad investire nella Cultura come reale pratica di responsabilità sociale.
Il ricavato dell’iniziativa ha raggiunto un importo di 210.650 euro.

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Eventi

 

Donne & Donne

Evento a Milano di presentazione del libro catalogo sui ritratti di donne simbolo di una forza che riesce a superare il dolore della violenza.
Sarà presentato giovedì 10 maggio alle ore 18 negli spazi di Confimprese, Palazzo Caccia Dominioni, in piazza Sant’Ambrogio 16 a Milano, il libro-catalogo della pittrice Caterina Orzi dedicato alle donne vittime di violenza in Sierra Leone da cui i ritratti traggono spunto. I proventi saranno devoluti al progetto di COOPI-Cooperazione Internazionale che ne promuove i diritti. I testi del libro sono di Stefania Provinciali, critico d’arte e giornalista della Gazzetta di Parma.
L’idea è nata dalle storie drammatiche raccolte nelle interviste di COOPI alle donne della Sierra Leone rapite dai ribelli durante la guerra civile e ridotte a schiave sessuali. Temi apparentemente lontani dalla nostra realtà ma che tornano familiari se confrontati con gli episodi di abuso sessuale nella nostra società: la brutalità non ha appartenenza geografica ma fortunatamente lo stesso vale per la capacità delle donne di essere più forti del dolore e della violenza.


Il mio lavoro artistico si è ispirato ai volti di queste donne – spiega Caterina Orzi – ho scelto espressioni di massima serenità e gioia per rappresentare la loro forza nonostante le atrocità subite”.

I temi affrontati nei quadri e raccolti nel libro-catalogo indagano, attraverso storie reali di donne e il cammino personale dell’artista, i significati più profondi della dignità e della forza che sgorgano dalla bellezza e dall’armonia di forme e sentimenti, per superare i drammi della vita.
Il catalogo è stato realizzato con il contributo di Provincia di Parma e del Comune di Collecchio e il sostegno di associazioni femminili quali Inner Wheel, Zonta, Lions Club Parma Maria Luigia e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

Contatti:
Caterina Orzi
Tel 338 9257725
mail: caterina.orzi@yahoo.it

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Eventi, Fund Raising

 

Il progetto Burkina 2007 a ‘Giorno del Gioco’

 Burkina 2007

Mercoledì 16 maggio, la città di Roma e i Municipi della capitale diventano una grande città per giocare. L’obiettivo, raccogliere fondi per interventi sanatori nel , un Paese che presenta altissimi tassi di mortalità infantile e una grandissima diffusione dell’Aids.

“Dopo Germania 2006, Burkina 2007. Dobbiamo far vincere i bambini del paese più povero del Mondo. Dobbiamo affrontare fame, epidemie, carestie. Serve una grande squadra, tutti i ruoli sono importanti, per costruire ospedali, pozzi, scuole, per portare medicine e macchinari, per raccogliere contributi e donazioni. Ora dobbiamo dare tutti il massimo.” Questo l’appello lanciato da Marcello Lippi, il ct della Nazionale azzurra campione del Mondo 2006, nello spot dove invita tutti a impegnarsi per aiutare il Burkina Faso, lo stato dell’Africa Occidentale per il quale l’ONU ha creato una nuova “classificazione”, definendolo “Quinto Mondo”. Un messaggio che parte dall’idea di gioco e di sfida ma che mette in palio il bene più prezioso: la vita di migliaia di bambini che muoiono per malnutrizione e malattie e aiutare l’intero Paese.

Questo è il legame tra “Il Giorno del Gioco” (16 maggio),  in cui tutta la città di Roma e i Municipi della capitale diventano una grande città per giocare, e il progetto Burkina 2007 messo in campo da Sviluppo 2000, l’Organizzazione laica Non Governativa (ONG) e senza fini di lucro (ONLUS), con sede a Firenze, nata nel 1987 su iniziativa di un gruppo di medici e operatori sanitari con esperienze diverse nell’ambito della cooperazione internazionale.

E se la metafora calcistica è lo strumento attraverso cui viene promosso il progetto, l’obiettivo è tutt’altro che “un gioco”: il progetto Burkina 2007 vuole infatti raccogliere fondi per interventi in tre settori fondamentali, a partire dalla Sanità, una delle maggiori emergenze in un Paese che ha altissimi tassi di mortalità infantile e una grandissima diffusione dell’Aids. I primi interventi, infatti saranno volti alla realizzazione di un nuovo Ospedale. Il progetto Burkina 2007, poi, affronterà la sfida di un’agricoltura arretrata e inefficiente, in un Paese con altissimi tassi di denutrizione e privo di risorse naturali. Gli interventi inizieranno da una delle regioni, per poi svilupparsi sull’intero territorio. Per la riqualificazione dell’agricoltura si opererà attraverso l’acquisto di un trattore e una seminatrice a tramoggia per mais, sorgo e miglio. La diocesi sarà custode e gestore del trattore ma i beneficiari saranno le famiglie di coltivatori che potranno usufruire di lavorazioni meccaniche sufficienti a garantire una buona provvista d’acqua nel suolo. Oltre alle consegne dei materiali o costruzione edilizie, il progetto prevede: l’assistenza tecnica da parte di un agronomo o perito agrario; un corso finanziario per la corretta erogazione del microcredito e la selezione dei beneficiari; un corso di gestione dei mezzi.

Ma il Burkina Faso sarà anche uno dei primi luoghi dove si avvierà la produzione di Misola, un alimento di alto valore proteino-energetico  formato da miglio, soia ed arachide. Studiata proprio per i Paesi in via di sviluppo, dove la denutrizione è ancora ad altissimi livelli, la farina Misola contribuisce a completare l’allattamento al seno a partire da 6 mesi circa, aiutando a prevenire la malnutrizione dei lattanti e della prima infanzia. È anche utilizzabile come base di trattamento delle malnutrizioni moderate a partire da quattro mesi e permette una migliore nutrizione delle donne incinte o che allattano, dei pazienti e dei convalescenti. La fabbricazione di farina avverrà in unità di produzione artigianale o in gruppi di fabbricazione comunitari dispersi ed autonomi.

Per sostenere Burkina 2007, Banca Etica c/c 552007.

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Fund Raising

 

Terra Futura

Terra futura bottom

Torna anche quest’anno dal 18 al 20 maggio, nei prestigiosi spazi della Fortezza da Basso di Firenze, Terra Futura, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità.

Una tre giorni intensa, articolata, giunta alla IV edizione, che avrà luogo in un’ampia area espositiva, con un calendario culturale ricco di appuntamenti (convegni, dibattiti, seminari, laboratori e momenti di animazione e spettacolo) per capire come costruire insieme il cambiamento, promuovendo iniziative ed esempi concreti di sostenibilità in ogni ambito dell’abitare, produrre, coltivare, agire e governare: spazio dunque a progetti e proposte di consumo e produzione equi e sostenibili, finanza etica, responsabilità sociale d’impresa, tutela dell’ambiente, energie alternative e rinnovabili, bioagricoltura e biodiversità, medicine non convenzionali, mobilità sostenibile, bioedilizia, politiche sociali, promozione della pace e dei diritti umani, cooperazione internazionale, turismo responsabile e molto altro ancora.

L’edizione 2006 ha visto ulteriormente rafforzati gli ampi consensi degli anni precedenti: oltre 72.000 visitatori, tra addetti ai lavori e cittadini sensibili e motivati alle tematiche della manifestazione, 400 espositori e 3000 realtà rappresentate, oltre 180 appuntamenti culturali e 700 relatori presenti. Numeri che fanno di Terra Futura un interessante momento di confronto e di scambio oltreché per i visitatori anche per gli espositori, che possono stringere proficue relazioni, incontrare numerose altre autorevoli realtà che operano su scala nazionale e internazionale.

La manifestazione è promossa e organizzata dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista “Valori”) e da ADESCOOP – Agenzia dell’Economia Sociale s.c., realizzata in partnership con Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente e in collaborazione con numerose altre autorevoli istituzioni e organizzazioni pubbliche, private e non profit.

Per informazioni: ADESCOOP – Agenzia dell’Economia Sociale s.c.
tel + 39 049 8726599info@terrafutura.itwww.terrafutura.it

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Convegni

 

Un premio per le imprese che pensano alla famiglia

La prima edizione del premio “Noi-Nuovi orizzonti d’impresa” punta ad aiutare le imprese che si sono distinte in azioni per la conciliazione tra lavoro e famiglia.

Per incrementare l’impegno delle imprese che hanno adottato azioni volte a favorire la conciliazione tra la vita professionale e familiare delle donne e in generale di tutti i dipendenti, è stato promosso, per la prima volta, il premio “Noi-Nuovi orizzonti d’impresa”, organizzato dall’Unione degli industriali e delle imprese di Roma – Comitato strategico Uir Femminile Plurale e l’Ufficio delle Consigliere di Parità della Provincia di Roma, con la collaborazione della Provincia di Roma.

L’iniziativa rientra nell’Anno europeo delle pari opportunità per tutti, voluto dalla Commissione europea. Il premio sarà concesso a due distinte categorie:

  • “Prodotti e servizi”, inteso come servizi di baby sitting durante le riunioni o asilo aziendale;
  • “Iniziative e buone pratiche”, riguardante corsi di formazione per la diffusione della cultura di genere all’interno dell’azienda e campagne di comunicazione per diffondere la concezione delle pari opportunità.

Coloro che sono interessati a candidarsi, dovranno presentare la domanda di partecipazione entro il 22 maggio 2007.
Per avere maggiori informazioni consultare il sito Internet: www.unioneindustriali.roma.it.

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Concorsi e Premi

 

LAV: campagna contro i Test Chimici su animali.

LAV

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Campagne Sociali

 

Lav: consegnate 150mila firme per la tutela degli animali

LAV

La LAV ha consegnato oggi a Palazzo Chigi nelle mani del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, 150mila cartoline firmate per l’attuazione degli impegni scritti dalla Coalizione di Governo a tutela degli animali.

“Abbiamo chiesto atti immediati e concreti per attuare il programma sulla progressiva abolizione della vivisezione e la promozione dei metodi alternativi alla sperimentazione su animali, la revisione delle normative su allevamenti e trasporti, l’estensione delle zone di protezione della fauna selvatica, il riconoscimento degli animali nella Costituzione come esseri senzienti, il divieto per legge d’importazione di prodotti derivanti dalla caccia alle foche. Per questo c’è bisogno anche di una svolta per i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole che stanno continuando a lavorare come se non fosse cambiato il Governo – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – si deve fare un salto di qualità nelle politiche per gli animali seguendo e sostenendo il Programma d’azione quinquennale della Commissione Europea a protezione degli animali, creando un Coordinamento interministeriale per le politiche a tutela degli animali, facendo fare un salto in avanti alla Rappresentanza italiana a Bruxelles per importanti atti come le nuove normative europee su polli negli allevamenti e macellazione”.

“Abbiamo consegnato al Presidente Prodi i diciassette punti del nostro Piano nazionale per i diritti degli animali, sottolineando l’importanza di dotare il Governo di una coerente politica rispettosa degli impegni elettorali – ha concluso Felicetti – il Parlamento, grazie all’Intergruppo di deputati e senatori a tutela degli animali, ha iniziato positivamente qualche settimana fa vietando di nuovo ingozzamento forzato di volatili e allevamenti per pellicce, ma fra le priorità vi sono le agevolazioni per la cura e il mantenimento degli animali domestici nella prossima legge finanziaria, l’integrazione e l’applicazione delle normative per la sterilizzazione e la prevenzione del randagismo, il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione, il divieto di uso di animali nei circhi e negli zoo”.

Nei giorni scorsi la LAV ha accolto con soddisfazione la notizia relativa alla validazione di cinque nuovi test eseguiti su cellule coltivate e non più su animali garantendo una maggiore sicurezza per i consumatori. I test sostitutivi validati si basano infatti su dati oggettivi e quindi garantiscono la sicurezza della sostanza. La LAV auspica, inoltre, che al più presto vengano validati gli altri metodi a cui attualmente ECVAM sta lavorando, che consentiranno la definitiva e completa sostituzione degli animali nei test di tossicità, e ricorda la petizione on line con la quale l’associazione chiede al Governo italiano di sostenere lo sviluppo dei metodi sostitutivi all’uso di animali a fini sperimentali, previsto nel proprio programma, e la creazione dell’Istituto Italiano per i Metodi Alternativi.

A sostegno di questa campagna la LAV ha prodotto due importanti e approfonditi documenti: il dossier “Un’altra ricerca è possibile. Metodi sostitutivi alla sperimentazione animale”, a cura del settore Vivisezione della LAV e di qualificati esperti in materie scientifiche, e il nuovo video “Sperimentazione animale: un male curabile”.

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Campagne Sociali, Eventi

 

Civitas: un marchio per aziende responsabili all’estero

Civitas

“La delocalizzazione ha preservato i posti di lavoro, ma siamo passati dalle fabbriche di stampo sovietico a quelle di stampo capitalistico: in termini di denari e benefici per gli ultimi della filiera – gli operai – non è cambiato assolutamente nulla” – ha affermato Relu Allupaie del sindacato romeno Rapsodia Botusani nel confronto tra sindacalisti italiani e rumeni tenutosi al seminario promosso da “Veneto Responsabile” nei giorni scorsi a Padova durante Civitas. Il sindacalista ha denunciato che “gli imprenditori stranieri non hanno fatto nulla per migliorare le condizioni dei lavoratori: un operaio semplice continua a guadagnare 80 euro al mese e per scioperare deve chiedere l’autorizzazione al giudice”. Ma non solo: “Anche in termini di beni non v’è un solo tessuto rumeno prodotto oggi in Romania; non v’è un artigianato o una filiera industriale che tenga conto della nostra storia, dei nostri saperi e delle nostre tradizioni. Produciamo ciò che vogliono altri. Il surplus va ad altri”. E conclude: “Parlare di internazionalizzazione responsabile in Romania oggi è impossibile! Forse fra 20 o 30 anni”.

Sulla stessa linea anche anche Ilario Simonaggio, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil che afferma: “Siamo a chiedere 100 euro di aumento per i metalmeccanici italiani al prossimo rinnovo di contratto, cifra pari allo stipendio di omologhi rumeni”. Il sindacalista richiama quindi tutti ad un maggiore senso di responsabilità. “Si deve andare oltre la delocalizzazione per passare all’internazionalizzazione delle imprese che salvaguardi il potere d’acquisto dei lavoratori europei, di tutti i lavoratori europei: per far questo serve ‘pensare europeo’” – sottolinea.

Il sindacalista auspica quindi che si passi dalla “responsabilità sociale d’impresa alla responsabilità sociale di territorio, complessiva, che salvaguardi l’ambiente, il territorio, i valori fondanti, le comunità”. Una responsabilità che investa sulle scuole, sulle banche a partecipazione popolare. “Chiediamoci quindi cosa produrre, non produciamo cose inutili e tantomeno dannose” – ribadisce Simonaggio. “E come produrre: produciamo, infatti, al limite delle risorse disponibili. E dove produrre: Romania e Cina un tempo lontane sono ora vicine grazie a trasporti veloci e ad ampliate opportunità. Ed infine chiediamoci:per chi produrre. Vogliamo continuare a pensare a produzione di beni per pochi o per i più? Perché non immaginare una produzione che rispetti i territori, abbia accesso all’ informazione e si giochi sull’innovazione dal settore primario al terziario?” – conclude Simonaggio.

Francesco Peraro, presidente di Veneto Responsabile, indica due obiettivi: “Primo, proporre alle imprese all’estero valori e linee guida risultanti dal confronto continuo tra istituzioni e società civile; secondo, studiare delle sinergie tra cooperazione internazionale e processi di internazionalizzazione delle aziende”.

Un’opinione condivisa da Marco Santori, presidente del Consorzio Etimos che proprio nel percorso biunivoco che caratterizza la cooperazione vede grandi potenzialità di sviluppo. Santori dice “basta ai viaggi univoci, al non fare sistema tra società civile, industria e sindacato nell’interagire con nuovi territori”. Ed invita la direzione generale del Ministero Affari Esteri presente al convegno a smobilitare i fondi inutilizzati secondo l’art. 7 legge 49 per favorire “vere joint venture”.

Chiude il seminario l’intervento dell’Assessore alla Cooperazione internazionale del Comune di Padova, Francesco Bicciato che ha auspicato insediamenti all’estero che non sfruttino, ma diventino risorsa per lo sviluppo del territorio. “La delocalizzazione è un modello fallito, perché inquina, sfrutta anche il lavoro minorile e nel lungo termine non può essere competitivo” – sostiene Bicciato. L’assessore ha espresso la volontà di creare un marchio, fisico e virtuale, che renda riconoscibili le imprese all’estero portatrici di valori significativi: un marchio che deve interessare i territori delle Tre Venezie, ma non solo, come auspicato da Migra, l’Osservatorio sulla discriminazione degli immigrati nel lavoro del Trentino.

Per Bicciato vi è una propensione da parte della domanda ai prodotti eco-compatibili, sociali, equi. Le Gpp (Green public procurement) andranno al 30% nella pubblica Amministrazione e la nuova finanziaria presenta condizioni prima mai viste per favorire determinate produzioni. AcquistiVerdi.it, il portale italiano dei prodotti ecologici, presenta 250 categorie merceologiche ricche d’innovazione e rispetto dell’ambiente. La domanda è forte, e l’offerta è altrettanto forte. Mancano però i processi, il fare sistema, il comprendere che la crescita sostenibile della Romania è la nostra crescita sostenibile. L’Europa passa da qui.

via

 

Focsiv: abbiamo riso per una cosa seria

Sabato 12 e domenica 13 maggio il riso equosolidale certificato Fairtrade per l’iniziativa del Focsiv.

Pacchi di riso equosolidale certificato Fairtrade per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sullo scandalo della fame. E’ la campagna di sensibilizzazione “Abbiamo riso per una cosa seria…”, promossa dal coordinamento Volontari nel mondo – FOCSIV in collaborazione con Fairtrade TransFair Italia, che si svolgerà in oltre 500 piazze italiane il 12 e 13 maggio.

Ancora oggi infatti 852 milioni di persone non hanno accesso al cibo in quantità e qualità sufficiente. Obiettivo dell’iniziativa è fermare l’attenzione sull’espressione più estrema della povertà, quella legata all’alimentazione, che condanna in modo particolare le popolazioni dei Sud del mondo.

L’iniziativa è realizzata con la partecipazione delle ONG associate: ACCRI, ALM, AMAHORO, ASAL, CEFA, CELIM, CLMC, CMSR, COE, COMI, COMIVIS, Cooperazione e Sviluppo, COPE, CPS, CVCS, EsseGiElle, GVS, IBO, MLFM, MOCI, OVCI, OVERSEAS, PROMOND, RTM, SVI.

Ciascun organismo partecipa alla campagna per raccogliere fondi per 26 progetti di sovranità alimentare in Africa, Sudamerica, Europa dell’Est e Asia e con i suoi i volontari sarà presente con banchetti di solidarietà per offrire, a fronte di un piccolo contributo di 5,00 euro, pacchi di riso del commercio equo solidale certificati Fairtrade da un chilogrammo. Confezionato da Riso Beretta, si tratta di un thai profumato di origine tailandese, parboiled, prodotto da cooperative locali.

Perché proprio il riso? Perché è uno dei prodotti alimentari più largamente consumati nel mondo. La maggior parte è coltivato piccoli agricoltori che producono per il mercato locale, per la cui vita e cultura il riso è fondamentale. Tuttavia le recenti politiche di liberalizzazione permettono la diffusione nei paesi in via di sviluppo del riso altamente meccanizzato e sovvenzionato proveniente dagli Stati Uniti e dall’Europa, che minaccia i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di contadini che dipendono principalmente dal riso per la loro sopravvivenza. Inoltre, le grandi compagnie multinazionali possiedono i diritti sui risi geneticamente modificati che stanno soppiantando le varietà tradizionali. Sotto l’ombrello di FLO (Fairtrade Labelling Organizations International), gli agricoltori che producono il riso certificato Fairtrade hanno la garanzia di un prezzo minimo per coprire i costi di produzione, e di un premio da investire in iniziative economiche e sociali nelle loro comunità.

La campagna, di cui quest’anno è testimonial l’attore Antonello Fassari, coinvolge in questa edizione anche i Centri Missionari Diocesani, attivati da una lettera della Conferenza Episcopale Italiana. Nei due giorni dell’iniziativa le porte delle parrocchie italiane si apriranno così ai volontari della FOCSIV, per sostenere e promuovere un gesto concreto a favore di chi non ha ancora raggiunto la possibilità di sfamarsi.
Per informazioni:

www.focsiv.it
www.celim.org
tel. 06.6877687 – 06.6877867
Numero verde 800 91 34 56

 
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Pubblicato da su 8 maggio, 2007 in Fund Raising

 
 
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