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Archivi giornalieri: 2 maggio, 2007
Fidas, a Bari il Congresso Nazionale dei donatori di Sangue
“Solidarietà senza confini”, è il tema del 46° congresso nazionale della Fidas, federazione italiana associazioni donatori di sangue, inaugurato all’Hotel Palace di Bari.
Sensibilizzazione, trasmissione della cultura della donazione di sangue, midollo ed emoderivati l’obiettivo principale dell’incontro, aperto dal saluto del questore di Bari Vincenzo Speranza, con gli interventi del presidente regionale della Fratres, Mangone, e Domenico Biadene, appartenente alla componente donatori della Croce Rossa Italiana. Univoci gli intenti, dimostrati dall’appartenenza delle associazioni al Civis, organismo di coordinamento interassociativo a livello nazionale. Nuova sfida internazionale per il volontariato. Dopo due anni di lavoro è stato avviato un programma di sostegno a favore dell’Albania, portato avanti con successo dalla FPDS, Federazione pugliese donatori di sangue, per innescare e gestire un nuovo concetto di realtà associativa. La presenza nel convegno di Tirana ha portato alla luce il problema della donazione mercenaria, così come le preoccupazioni in merito a contaminazioni e trasfusioni, ostacolo che i giovani volontari, desiderosi di rilanciare il proprio territorio, cercano di rimuovere grazie alla consulenza italiana, pugliese in primis. “Abbiamo raggiunto 200 donazioni”, annuncia Natale Capodicasa, presidente della delegazione albanese in visita a Bari. “E’ un numero molto piccolo”, aggiunge questo italiano, trapiantato da dieci anni in Albania, ma allo stesso tempo un importante traguardo, se paragonato alla situazione del biennio precedente.
Risultato raggiunto con l’attività di un gruppo di amici che si rifanno all’ordinamento Fidas italiano. Dati incoraggianti anche per l’Italia, che vive un incremento delle donazioni, dopo un quinquennio di cali e preoccupazione. Sono 136 i delegati presenti al Congresso barese, 44 le associazioni e 14 i presidenti regionali che hanno preso parte all’appuntamento. Ambizioso il programma, basato sul bilancio dell’anno scorso. Ribadisce i concetti basilari Aldo Onofrio Caligaris, presidente nazionale della Fidas, che vede nel volontariato puro, nella donazione anonima e periodica, nel rispetto delle regole interne la carta vincente per il futuro, unico strumento per ridurre le possibilità di contagio e innalzare la qualità del servizio. Sono 422 mila i donatori iscritti, mentre è aumentato del 22% il numero dei giovani che si avvicinano a questo “atto d’amore”. Merito di una sensibilizzazione capillare, di una efficiente gestione della comunicazione e della riduzione dei tempi di esclusione dopo gli interventi chirurgici, cui si aggiungono le campagne di informazione sulla donazione di plasma, ancora carente e deficitaria rispetto alla media europea. Gioca un ruolo decisivo la Consulta permanente dei servizi trasfusionali, che lavora per l’attuazione della legge 219. Ampi riconoscimenti anche al coordinamento dei presidenti regionali Fidas, che, afferma Caligaris, “mediante una attenta valutazione del territorio, contribuiscono a rendere il sistema uniforme su scala nazionale, nonostante le difficoltà generate da un apparato sanitario sempre più federalista”.
Azioni di compattamento ritardate dal mancato recepimento di due direttive comunitarie e da una modifica operata dalla legge finanziaria senza un previo consulto con regioni e associazioni, cui il nuovo accordo con l’Agenzia delle Entrate e la prossima discussione in Senato, prevista per il 5 maggio, stanno cercando di porre rimedio. Avviato anche un Comitato del volontariato in ambito di protezione civile e una campagna per disincentivare la conservazione del cordone ombelicale per fini individualistici, perché in netto contrasto con il principio solidaristico difeso dalla Fidas. “E’ importante capire non solo in gesto, ma il metodo”, conclude il sindaco Michele Emiliano, che propone di opporre all’infelicità individuale un nuovo atteggiamento più coerente ed educativo, fondato “sulla donazione di una parte di sé”. Posizioni condivise dai delegati delle diverse associazioni, che costituiranno il tema portante anche per il prossimo Congresso Avis di Bellaria.
Per saperne di più: www.fidas.it















