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Archivi giornalieri: 2 maggio, 2007

La campagna del 5×1000 di MSF

5×1000

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Pubblicato da su 2 maggio, 2007 in Campagne Sociali

 

Etica nella pubblicità

Un interessante contributo del PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI sull’etica nella pubblicità.

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Pubblicato da su 2 maggio, 2007 in Comunicazione sociale

 

Spot e campagne pubblicitarie, si muore meno sulla strada

Nell´ambito della Giornata Europea della Sicurezza Stradale, promossa dall´Unione Europea, l´AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), in collaborazione con Autostrade per l´Italia, Autogrill, e di concerto con la Polizia Stradale, ha organizzato presso l´area di servizio Feronia ovest, in prossimità di Fiano Romano sull´autostrada A1 Milano-Napoli “La giornata europea della sicurezza stradale” in Italia, che ha anche visto coinvolta una scolaresca di un liceo romano.

L´evento, finalizzato alla promozione nei giovani della cultura della sicurezza stradale, è organizzato a livello europeo su iniziativa del Vice-Presidente e Commissario Jacques Barrot, responsabile della politica europea dei trasporti, e si riassume nello slogan “Youth on the road: road safety is no accident” (I giovani e le strade: la sicurezza non è una fatalità). AISCAT ha recepito da tempo l´invito comunitario: è stata infatti una delle prime organizzazioni a sottoscrivere la Carta Europea della Sicurezza Stradale, traendone spunto per rafforzare il coordinamento di tutte le iniziative a favore della sicurezza implementate dalle sue Associate. Tra queste, Autostrade per l´Italia, oltre ai cospicui investimenti per aumentare la sicurezza delle infrastrutture, ha prodotto incisive campagne di comunicazione per sensibilizzare gli automobilisti sul pericolo di comportamenti di guida sbagliati, campagne che hanno contribuito alla riduzione della mortalità del 50%, dal 1999 al primo bimestre del 2007, in coerenza con l´intera rete nazionale a pedaggio e fornendo un importante contributo all´obiettivo fissato dal Libro Bianco della Commissione europea.

“Tutte le statistiche disponibili evidenziano come nel corso degli anni ci sia stato un significativo trend di decremento dei tassi di mortalità lungo la rete autostradale a pedaggio” ha affermato Massimo Schintu, Segretario Generale dell´AISCAT, “che risulta pertanto essere l´unico sistema stradale in Italia pienamente in linea con l´obiettivo comunitario volto a dimezzare il numero delle vittime di incidenti stradali entro il 2010, smentendo, e in modo inequivocabile, l´erronea idea secondo la quale le autostrade siano le infrastrutture viarie più pericolose. Gli ingenti investimenti effettuati dalle concessionarie autostradali – oltre 100.000 €/km spesi ogni anno in manutenzione ed interventi a favore della sicurezza -” ha proseguito Schintu ” l´attenzione e l´impegno profuso in questo campo da tutti gli operatori e dalla Polizia Stradale, hanno consentito di ottenere risultati sempre migliori, tanto che l´anno passato, il numero di morti – in valore assoluto – è sostanzialmente in linea con quello del 1970, ma il livello di traffico è cinque volte superiore”. La connotazione europea dell´evento è stata ampiamente evidenziata dalla graditissima presenza di Claudia De Stefanis della Rappresentanza della Commissione europea a Roma.

La De Stefanis ha illustrato agli studenti le attività della Commissione europea volte a promuovere la cultura della sicurezza stradale ed ha loro spiegato il significato di questa prima Giornata europea della sicurezza stradale che la Commissione ha voluto dedicare proprio ai giovani. “Questa giornata sulla sicurezza stradale – ha sottolineato Antonino Galatà, direttore di esercizio di Autostrade per l´Italia – ha dato ai giovani la possibilità di partecipare ad una vera e propria “lezione di educazione alla sicurezza su strada”, per aumentare la consapevolezza dell´importanza di comportamenti di guida corretti. Il 90% degli incidenti può essere evitato con una condotta del veicolo prudente e conforme al Codice della Strada”. Purtroppo negli incidenti stradali gravi sono coinvolti i giovani in oltre il 25% dei casi ed il compito di tutte le istituzioni competenti, insieme ai gestori autostradali, è di agire affinché questi numeri si riducano continuamente. Le campagne contro la guida in stato di ebbrezza “La Vita è un soffio”, del 2006, e contro il colpo di sonno “Caffè gratis in Autostrada”, attualmente in corso di notte nei fine settimana, sono state promosse per dare ai viaggiatori messaggi decisi e diretti. Sono stati ottenuti ottimi risultati ma questo non ci basta e proseguiremo con determinazione la nostra azione a favore della sicurezza stradale”. “Lo slogan scelto – ha affermato Antonio Forte, Dirigente del Servizio di Polizia Stradale – per connotare la settimana mondiale sulla sicurezza stradale indica proprio nella rassegnazione e nel fatalismo il nemico più pericoloso da combattere nella quotidiana lotta contro le stragi degli incidenti stradali, oltre all´alcool, alla droga, alla velocità e alla stanchezza. La Polizia Stradale, con i tradizionali partners pubblici e privati, non tralascerà nulla di intentato per richiamare l´attenzione di tutti sulla gravità del fenomeno, nella convinzione, però, che ciascun conducente, con una guida prudente e rispettosa, può essere l´artefice della propria e dell´altrui sicurezza.” Gli studenti hanno visionato il video, realizzato da Autostrade per l´Italia in collaborazione con Rai Educational, “Mettici la testa” composto da una serie di immagini shock raccolte anche dalle telecamere in autostrada.

Ai giovani sono anche state distribuite le pubblicazioni sulla sicurezza che l´ AISCAT e le 23 Società concessionarie che gestiscono la rete italiana a pedaggio hanno realizzato. La Polizia Stradale ha invece esposto i suoi veicoli dotati di dispositivi per il controllo della circolazione ed effettuato dimostrazioni sulle attività condotte in autostrada a favore della sicurezza. La giornata europea della sicurezza stradale si inserisce nel quadro delle azioni finalizzate a dimezzare, entro il 2010, il numero delle vittime della strada in Europa. Riguardo a questo obiettivo fissato nel 2001 dalla Commissione europea nel Libro Bianco sui trasporti, e successivamente ribadito, nel 2003, con l´adozione del Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, gli operatori autostradali italiani hanno voluto, con l´ AISCAT, confermare ancora una volta il loro impegno e la loro disponibilità ad agire in chiave europea.

 
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Pubblicato da su 2 maggio, 2007 in Comunicazione sociale, Eventi

 

Fidas, a Bari il Congresso Nazionale dei donatori di Sangue

FIDAS

“Solidarietà senza confini”, è il tema del 46° congresso nazionale della Fidas, federazione italiana associazioni donatori di sangue, inaugurato all’Hotel Palace di Bari.

Sensibilizzazione, trasmissione della cultura della donazione di sangue, midollo ed emoderivati l’obiettivo principale dell’incontro, aperto dal saluto del questore di Bari Vincenzo Speranza, con gli interventi del presidente regionale della Fratres, Mangone, e Domenico Biadene, appartenente alla componente donatori della Croce Rossa Italiana. Univoci gli intenti, dimostrati dall’appartenenza delle associazioni al Civis, organismo di coordinamento interassociativo a livello nazionale. Nuova sfida internazionale per il volontariato. Dopo due anni di lavoro è stato avviato un programma di sostegno a favore dell’Albania, portato avanti con successo dalla FPDS, Federazione pugliese donatori di sangue, per innescare e gestire un nuovo concetto di realtà associativa. La presenza nel convegno di Tirana ha portato alla luce il problema della donazione mercenaria, così come le preoccupazioni in merito a contaminazioni e trasfusioni, ostacolo che i giovani volontari, desiderosi di rilanciare il proprio territorio, cercano di rimuovere grazie alla consulenza italiana, pugliese in primis. “Abbiamo raggiunto 200 donazioni”, annuncia Natale Capodicasa, presidente della delegazione albanese in visita a Bari. “E’ un numero molto piccolo”, aggiunge questo italiano, trapiantato da dieci anni in Albania, ma allo stesso tempo un importante traguardo, se paragonato alla situazione del biennio precedente.

Risultato raggiunto con l’attività di un gruppo di amici che si rifanno all’ordinamento Fidas italiano. Dati incoraggianti anche per l’Italia, che vive un incremento delle donazioni, dopo un quinquennio di cali e preoccupazione. Sono 136 i delegati presenti al Congresso barese, 44 le associazioni e 14 i presidenti regionali che hanno preso parte all’appuntamento. Ambizioso il programma, basato sul bilancio dell’anno scorso. Ribadisce i concetti basilari Aldo Onofrio Caligaris, presidente nazionale della Fidas, che vede nel volontariato puro, nella donazione anonima e periodica, nel rispetto delle regole interne la carta vincente per il futuro, unico strumento per ridurre le possibilità di contagio e innalzare la qualità del servizio. Sono 422 mila i donatori iscritti, mentre è aumentato del 22% il numero dei giovani che si avvicinano a questo “atto d’amore”. Merito di una sensibilizzazione capillare, di una efficiente gestione della comunicazione e della riduzione dei tempi di esclusione dopo gli interventi chirurgici, cui si aggiungono le campagne di informazione sulla donazione di plasma, ancora carente e deficitaria rispetto alla media europea. Gioca un ruolo decisivo la Consulta permanente dei servizi trasfusionali, che lavora per l’attuazione della legge 219. Ampi riconoscimenti anche al coordinamento dei presidenti regionali Fidas, che, afferma Caligaris, “mediante una attenta valutazione del territorio, contribuiscono a rendere il sistema uniforme su scala nazionale, nonostante le difficoltà generate da un apparato sanitario sempre più federalista”.

Azioni di compattamento ritardate dal mancato recepimento di due direttive comunitarie e da una modifica operata dalla legge finanziaria senza un previo consulto con regioni e associazioni, cui il nuovo accordo con l’Agenzia delle Entrate e la prossima discussione in Senato, prevista per il 5 maggio, stanno cercando di porre rimedio. Avviato anche un Comitato del volontariato in ambito di protezione civile e una campagna per disincentivare la conservazione del cordone ombelicale per fini individualistici, perché in netto contrasto con il principio solidaristico difeso dalla Fidas. “E’ importante capire non solo in gesto, ma il metodo”, conclude il sindaco Michele Emiliano, che propone di opporre all’infelicità individuale un nuovo atteggiamento più coerente ed educativo, fondato “sulla donazione di una parte di sé”. Posizioni condivise dai delegati delle diverse associazioni, che costituiranno il tema portante anche per il prossimo Congresso Avis di Bellaria.

Per saperne di più: www.fidas.it

 
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Pubblicato da su 2 maggio, 2007 in Convegni

 

A Trento si parla di CSR

Festival Economia

Dopo l’enorme successo della scorsa edizione, torna dal 30 maggio al 2 giugno 2007 il festival dell’economia di Trento. L’appuntamento, che l’anno scorso ha potuto vantare la partecipazione di sociologi, economisti e ricercatori di fama mondiale quali Baumann e Atkinson, solo per citarne due a caso, promette anche quest’anno di rappresentare un’occasione per riflettere sull’economia di oggi.

Non a caso, il tema del festival è “Capitale umano, capitale sociale”, che pone sotto i riflettori l’importanza dell’individuo come forza motrice per la crescita economica.

Il festival diventa quindi occasione per analizzare questo tema sotto numerosi punti di vista: l’importanza dell’istruzione e della formazione come elemento di crescita della persona, e di conseguenza della società e dell’economia, aprendo il dibattito sulla questione della privatizzazione dell’università in Italia; l’integrazione degli immigrati, al fine di migliorare la coesione sociale; il rapporto dei giovani con la criminalità e le loro prospettive in questo senso; l’attività di volontariato come via per la valorizzazione dell’individuo e il raggiungimento di obbiettivi di interesse sociale.

In quest’ottica non può che apparire inevitabile indagare anche cosa le imprese potrebbero fare, o spesso stanno già facendo, per valorizzare l’individuo che lavora al proprio interno. Questo aspetto è argomento di dibattito per gli addetti ai lavori che si preoccupano di responsabilità sociale di impresa. Tuttavia il festival può rappresentare da un lato un’occasione per divulgare comportamenti socialmente responsabili a un pubblico molto vasto; allo stesso tempo può rappresentare un momento per trarre nuovi spunti su cui agire per gli operatori, professionisti, consulenti e imprenditori interessati.

Il Festival racchiude in se una forte valenza simbolica: l’economia con i suoi studiosi, le forze politiche, la collettività riconosce sempre più in maniera decisa l’importanza dell’individuo come elemento di una società che deve crescere e progredire, riconoscendo allo stesso tempo che non solo le istituzioni statali (che sono per loro natura incaricate di tale compito) ma anche le imprese possono, e forse dovrebbero, collaborare per lo sviluppo degli individui e del tessuto sociale in cui operano.

Per maggiori informazioni e per reperire il programma si visiti il sito www.festivaleconomia.it

 

Anche la Serie A testimonial della sicurezza stradale

La Serie A domenica si è trasformata in testimonial della sicurezza stradale, scendendo in campo con uno striscione che recitava:Obiettivo 2010: un traguardo per la vita“.  

La Lega Calcio si è confermata partner importante dell’Aci, la cui campagna punta a contrastare un fenomeno drammatico che conta ogni anno oltre 5.000 morti sulle nostre strade.

 

fonte:Sporteconomy

 
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Pubblicato da su 2 maggio, 2007 in Sport & Sociale

 
 
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