Sono trenta le aziende e gli enti pubblici pugliesi che nel 2006 hanno redatto un bilancio sociale, il documento che attesta ai portatori d’interesse il proprio operato, rendendo trasparenti programmi, attività e risultati raggiunti. I dati della società di revisione Kpmg pongono la Puglia al vertice del Sud. Un primato confortato dal fatto che la Puglia è l’unica regione del Sud in cui sono presenti tutti e quattro i grandi network internazionali della revisione (Kpmg, Deloitte, Ernst &Young e Pricewaterhouse & Coopers). “Il ricorso al bilancio sociale è in forte crescita negli ultimi anni: nel 2001 ne avevano redatti tre sole aziende. Tutte del comparto creditizio, spinte dagli inviti alla trasparenza da parte delle istituzioni”, dice Marco Fabio Capitanio, partner di Kpmg e docente di Revisione aziendale all’Università di Bari. I soggetti pugliesi che nell’ultimo esercizio hanno redatto un bilancio sociale appartengono a tre categorie: banche, aziende industriali e dei servizi, pubbliche amministrazioni.
Secondo Capitanio, le aziende pugliesi più virtuose hanno per lo più medie dimensioni, gestione familiare e forte vocazione all’internazionalizzazione. In questi casi, il bilancio sociale rappresenta un valore aggiunto in termini competitivi: i consumatori sono sempre più esigenti sugli aspetti etici e ambientali. Particolarmente interessati sono i giovani imprenditori e le aziende in cui si è da poco compiuto il passaggio generazionale. Il fenomeno più recente riguarda Province, Comuni e Università, per garantire la trasparenza dell’attività amministrativa e il progressivo miglioramento della qualità della vita nella comunità locale. A tal proposito, tra gli enti pubblici che nel 2006 hanno redatto il bilancio sociale, si collocano la facoltà di Giurisprudenza di Foggia (primo ateneo in Italia), la Provincia di Lecce e l’Acquedotto Pugliese, ai quali nel 2007 potrebbe aggiungersi - come preannuncia l’assessore al Bilancio, Francesco Saponaro - la Regione.

fonte: Il Sole 24 Ore, del 23 marzo 2007