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Archivi giornalieri: 1 marzo, 2007

CSR e sostenibilità: nuove leve strategiche per il Consiglio di Amministrazione

Sodalitas

Milano, 27 febbraio 2007 – “Il Consiglio di Amministrazione, nel disegnare le strategie, deve integrare la Responsabilità d’impresa e la dimensione della sostenibilità, per fare crescere il valore dell’azienda nel tempo”.
Così Federico Falck, Presidente di Sodalitas, ha evidenziato la necessità che i processi di CSR siano pienamente inseriti nella Corporate Governance, durante il convegno “Il governo della Corporate Responsibility nei Consigli di Amministrazione”, tenutosi oggi presso Assolombarda. “Perché questo accada” – ha aggiunto Falck – “è necessario che il Consiglio si riappropri pienamente del compito di disegnare gli scenari di sviluppo strategico, e che non vi adempia in termini puramente formali”.

Un contributo in questo senso può venire dalla presenza dei consiglieri non esecutivi e indipendenti nei CdA.
“I consiglieri non esecutivi e indipendenti possono contribuire efficacemente all’azione del Consiglio di Amministrazione, promuovendo la CSR come elemento di creazione di valore per l’impresa”, ha osservato Mario Zanone Poma, Presidente di NedCommunity, l’Associazione che riunisce oltre 150 Consiglieri indipendenti.

Per rafforzare il legame tra Corporate Responsibility e Corporate Governance è opportuno che i Consigli di Amministrazione dispongano anche di indicazioni operative e metodologiche che aiutino il management ad attuare concretamente piani strategici basati anche sulla Responsabilità d’impresa e sulla sostenibilità.
In questo senso Patrick Mallon, co-autore di “Rewarding virtue. Effective Board action on Corporate Responsibility”, pubblicato da Business in the Community e FTSE Group, ha presentato, tra l’altro, sei orientamenti specifici, contenuti nel documento, che è opportuno vengano messi in atto dai CdA:
• Definire valori e standard;
• Sviluppare un approccio strategico alla Corporate Responsibility;
• Contribuire costruttivamente alla definizione e al rispetto di un quadro normativo e efficiente ed efficace;
• Premiare il management attraverso sistemi di remunerazione per i risultati di lungo periodo raggiunti, basati su l’attuazione della Corporate Responsibility;
• Creare una cultura dell’integrità;
• Adottare efficaci sistemi di controllo interno e di audit.

Le indicazioni metodologiche di questo tipo dovranno raccordarsi con gli standard previsti a livello internazionale: i Principi OCSE di Corporate Governance (1999), che includono tra le responsabilità del Consiglio quella di “applicare alti standard etici e prendere in considerazione gli interessi degli stakeholder; la Comunicazione 2004/725 della Commissione Europea che obbliga le società quotate a includere nella Relazione di gestione una sezione separata e identificabile sulla Corporate governance, che comprenda “l’analisi su aspetti sociali e ambientali”; il Combined code on Corporate Governance (Regno Unito, 2003) che prevede che il Board debba assicurare il rispetto degli obblighi non solo verso gli azionisti, ma anche verso gli altri stakeholder.

Francesco Denozza, Professore ordinario di Diritto Commerciale all’Università di Milano, ha osservato che “trovare una sintesi efficace tra gli interessi degli azionisti e le attese delle diverse categorie di stakeholder non è sempre facile, ma può essere funzionale al successo dell’impresa nel lungo periodo (nozione, quest’ ultima bisognosa peraltro di più precisa definizione)”, aggiungendo che “Il problema è come portare questa prospettiva all’interno di organi amministrativi, spesso oggeto di pressioni di periodo brevissimo. Forse i Consigli dovrebbero adottare procedure decisionali che li aiutino a identificare e risolvere tutti quei casi in cui l’interesse rilevante di uno stakeholder è in conflitto con le esigenze di profitto a breve termine della società”.

A conclusione della giornata sono intervenuti Paola Palmerini, Partner di Governance Consulting, che ha illustrato come implementare un sistema di governance coerente con lo sviluppo sostenibile dell’impresa, e Attilio Ferrari, Vicepresidente Assogestioni, il quale ha sottolineato come gli investitori e il mercato finanziario tendano a premiare le organizzazioni che adottano la Responsabilità d’impresa come leva strategica, perché capaci di remunerare gli investimenti nel lungo periodo.

Sodalitas – Associazione per lo Sviluppo dell’Imprenditoria nel Sociale – nasce nel 1995 su iniziativa di Assolombarda, 14 imprese e un gruppo di manager, per costruire un ponte tra mondo dell’impresa e nonprofit.
Sostiene lo sviluppo manageriale delle organizzazioni nonprofit, e promuove la cultura della responsabilità sociale d’impresa tra le aziende italiane.
Oggi, Sodalitas conta sull’apporto di Assolombarda, 63 imprese sostenitrici, e 79 soci individuali, tutti ex manager e dirigenti d’azienda.
E’ presieduta da Federico Falck, Presidente del Gruppo Falck.

Nedcommunity è la prima associazione creata in Italia con l’obiettivo di valorizzare, sostenere e sviluppare la figura e il ruolo dei consiglieri non esecutivi e dei consiglieri indipendenti delle società quotate.
L’associazione è composta da una community di amministratori indipendenti, sindaci, studiosi e promuove il confronto sui temi della corporate governance, sviluppati attraverso varie modalità, in particolare la creazione di specifici gruppi di lavoro sui temi più rilevanti nell’attuale dibattito in sede nazionale e internazionale.
E’ presieduta da Mario Zanone Poma. Il Vicepresidente è Gianfranco Negri Clementi.
http://www.nedcommunity.com

Per informazioni
Sodalitas – Uberto Russo
Tel.: 02.86460236-842 – e-mail: uberto.russo@sodalitas.it

 
 
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